“Veni Vidi Comedi”. Versilcanapa al workshop sulla cucina.

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Domani alle ore 16 si terrà un workshop dimostrativo di “Veni Vidi Comedi”, progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea con il programma Erasmus+. Verranno sperimentate alcune delle ricette raccolte per il progetto grazie alla collaborazione di esperti del settore culinario e dello spazio di coworking Smartco2. Sponsor Versilcanapa. Associazione di promozione culturale e sociale.

I piatti proposti saranno:

– trofie al cocco

– pasta di canapa ai broccoli

– insalata tutti gusti

– melanzane in carrozza

– frittata di zucchine e farina di ceci

Rivoluzione canapa e stampanti 3D. Intervista a Giovanni Milazzo di Kanèsis.

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L’italia ha partorito un progetto rivoluzionario per una nuova economia ecologica. Bio-plastica di varie qualità, bio-compositi tecnologici per creare la fusoliera degli aerei di domani, bio-carburanti, carta ed energia: ecco le idee di Kanèsis, gioco di parole tra canapa e il termine greco kinesis che significa “movimento”.

La start Up ha come obiettivo la ricerca e lo sviluppo di prodotti industriali derivati da natura, che possano soddisfare la totalità dei bisogni dell’uomo.

La start Up è costituita da tante giovani menti creative catanesi e non, che fanno della condivisione la loro forza più grande.

Giovanni Milazzo di Kanèsis ha rilasciato alla nostra associazione la seguente intervista.

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Come ti sei avvicinato al tema della canapa industriale nella tua vita?

Studiando e appassionandomi di materiali ho scoperto che la canapa nella teoria era uno straordinario materiale caduto però in disuso in pratica a causa della disinformazione della popolazione, causata a sua volta dalla manipolazione dell’informazione dei magnati interessati.

Tutto questo insieme al mio animo green hanno dato vita a Kanèsis.


Ci descriveresti il tuo progetto Kanesis?

Kanèsis è un progetto molto ambizioso, molto più ampio di quanto si immagini. Abbraccia temi come innovazione tecnologica al servizio della natura. Il primo step è stato quello di mettere appunto un materiale composito termoplastico base canapa adatto alla stampa 3D. Da qui avanti tutta con lo sviluppo di altri straordinari prodotti industriali dalla natura, come altri particolari bio-compositi che abbiamo immaginato per il mercato ittico e dell’ortofrutta. In autunno partiremo anche con una produzione sperimentale di carta di canapa qui a Catania. Oltre a mettere a punto un brevetto già ideato negli scorsi mesi di un particolare bio-mattone uso strutturale base canapa. Nel frattempo stiamo sviluppando un centro a Catania, che possa essere la Silicon Valley europea. Fare BrainStorming diventa divertimento, e mentre lavoriamo, fra la preparazione di EXPO o quella di una fiera locale, o durante la redazione di un business plan, o addirittura durante il montaggio manuale di bancali che diventeranno mobilio della sede, le idee non mancano, ed essere tanti giovani con le più disparate competenze aiuta ad essere pragmatici, poi se c’è anche la passione il gioco è fatto.IMG-20150706-WA0001

Dati alla mano, possiamo definire la vostra idea della plastica in canapa per stampanti 3d come un’ancora di salvezza per un futuro privo di petrolio….

Io non parlerei così presto. E’ un materiale straordinario, leggero, con una buona resistenza fisico-chimica, ma il petrolio è un’altra storia. Siamo ancora lontani dal riuscire a sostituirlo completamente. Siamo ancora lontani dal produrre bio-polimeri base canapa e decidere le prestazioni meccaniche macroscopiche in base alla struttura microscopica. Tuttavia, se non si comincia non si arriva da nessuna parte. Non potevamo cominciare facendo bio-carburanti; non perché non abbiamo le competenze, ma perché si tratta di ricerche troppo costose che portano via molto tempo. Quindi meglio cominciare a piccoli passi: questo primo materiale che metteremo in commercio da Gennaio 2016 sarà in grado di sostituire buona parte delle applicazioni delle plastiche rigide come l’ABS o il Polipropilene, ma è solo l’inizio. Abbiamo diversi accordi con aziende di tutta Europa per produrre già flaconi, bicchieri, oggettistica. Ma per noi questo è solo un primissimo passo di avvicinamento alla totale sostituzione del petrolio. Il nostro sogno è una Sicilia pulita. Una Sicilia verde. Una Sicilia che cammini grazie ai campi. Grazie alle straordinarie varietà di vegetali che riescono a crescere in questa terra a discapito del resto del mondo.

Possiamo farlo. E noi lo stiamo facendo.

 

Cosa farete nel futuro prossimo nella vostra attività?

La programmazione è molto fitta e impegnativa, saremo tutto agosto ad ultimare i test fisico-chimici, avere autorizzazioni ed ultimare tutti gli iter burocratici. In autunno partirà la campagna di crowdfounding che consisterà in un pre-selling a prezzi super vantaggiosi di tantissimi oggetti di uso comune fatti con la nostra plastica biodegradabile, volto a finanziare tutto il settore di ricerca che punta a tutto il resto della filiera ed a tanti altri prodotti industriali dalla terra. Inizio 2016 sarà in commercio il filamento per stampa 3D in plastica di canapa.

 

Che appello faresti all’Italia per il futuro della chemurgia?

Io ho smesso di fare appelli già da tempo. Da giovanissimo partecipavo a numerosi cortei, manifestazioni ambientaliste, una di queste che plasmò il mio carattere fu quando 10 anni fa ormai, mi sdraiai fra una ruspa e il sito dove doveva nascere l’inceneritore nella Valle del Simeto. La ruspa non arrivò mai al sito, ed io imparai che a parlare non si conclude niente nella vita. Cominciai a “Fare”, ogni cosa che notavo mancare, ogni necessità che c’era all’interno del mio piccolo ecosistema era risolta attivandosi. E questo raccomando ai tanti giovani svegli e creativi sparsi per l’Italia. Fate gruppo, immaginate, pensate, trovate soluzioni e fate. Se non “si fa” non potremmo mai sapere se e come andava fatto. Noi qui a Catania andiamo avanti col conto in rosso (oltre alla mia barba) ma con le idee sempre in “verde”, l’entusiasmo di ognuno di noi fomenta la passione e la voglia di fare. Andando avanti a piccoli passi ma costantemente.

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Kanèsis: LINK