Presentazione della Hemp School. Giovedì 22 dicembre alla Bottega Canacandia.

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Una serata per conoscere più da vicino il mondo della canapa ed avere informazioni riguardanti l’iscrizione alla Hemp School.

Alla Bottega Canacandia sarà presente il dottor Matteo Iannone, docente già della prima edizione della scuola e Presidente dell’Associazione La Staffetta, per illustrarvi il programma che, rispetto alla prima sessione, è stato implementato e perfezionato.
Inoltre sarà presente anche Versilcanapa, l’associazione di promozione culturale e sociale della zona.
Sarà possibile assaggiare la birra Hempaty, risultato della collaborazione tra La Staffetta di Pisa ed il Birrificio degli Archi di Viareggio, insieme ad alcuni snack preparati appositamente per noi con farina di canapa dal Pandolce di Marina di Massa.
Inoltre sarà possibile effettuare l’iscrizione alla scuola approfittando degli ultimi giorni di sconto che scadranno il 25 Dicembre prossimo.

Il programma della scuola del prossimo Gennaio, sarà suddiviso in tre weekend full immersion tra canapa e natura nella favolosa cornice del Casone Ugolino a Castagneto Carduci, ad un passo dalla magica Bolgheri.
Sabato 21 e Domenica 22 Gennaio
Sabato 28 e Domenica 29 Gennaio
Sabato 4 e Domenica 5 Febbraio

Verterà su tutti gli argomenti dei possibili utilizzi della pianta della Canapa : dall’utilizzo in cucina, al campo farmaceutico, alla chemiourgia, alla coltivazione e trasformazione della stessa pianta,…

Quindi vi aspettiamo numerosi per venire a conoscere questo fantastico mondo della canapa che per lungo tempo ci è stato proibito, ma che adesso promette di irrompere nuovamente nella nostra quotidianità apportando grandi benefici sia per la nostra salute sia per il nostro pianeta, sempre perseguitando il grande percorso di innovazione che lo circonda.

Per info:

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Inaugurazione della Bottega CanaCandia. Sabato 10 dicembre a Massa.

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Il mondo della canapa dà il benvenuto ad una nuova realtà. Inaugura la Bottega CanaCandia nell’intera giornata di sabato 10 dicembre. Il nuovo negozio tematico sulla canapa disporrà di un assortimento di tanti prodotti a base di canapa: dall’alimentare alla cosmesi, dal tessile all’edilizia, con la presenza di prodotti anche locali a filiera corta. L’apertura sarà alle 9 del mattino di sabato e proseguiranno le attività d’inaugurazione fino alle ore 21. Nelle immagini potrete trovare le mappe per raggiungere la destinazione.

Artetica – Vivere secondo natura. Domani al Foro Boario a Lucca.

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Tra gli eventi da segnalare, domenica 25 settembre alle 11.30, un incontro dal provocatorio titolo “Canapa e cannabis, la pianta del futuro osteggiata dalla grandi lobbies”. Si parlerà del libro “Dottor Cannabis, storia di un medico antiproibizionista” con Matteo Provvidenza, Presidente di VersilCanapa e curatore del libro. A seguire lo showcoocking “La canapa in cucina… un prezioso alleato” con il grande chef Massimo Giorgi.

 

Per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale della rassegna www.artetica.info.
Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community, è attiva la Pagina Facebook: www.facebook.com/arteticalucca. Il festival è organizzato da Ecoeventi Lucca.

TOSCANAPA HEMP SCHOOL: scuola di formazione ed avviamento all’impresa nel settore della canapicoltura.

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Vi illustriamo un progetto a cui collaborerà anche Versilcanapa.
Toscanapa Project, nella sua ritrovata veste di luogo virtuale di aggregazione e informazione d’iniziative inerenti la canapa e volto mettere in relazione sinergica e strategica le varie realtà del settore, promuove la HEMP SCHOOL, ovvero un corso di formazione ed avviamento all’impresa dedicato alla canapicoltura.

Il percorso di formazione promosso intende essere il primo passo di un piano formativo organico ed attuale, che tende a strutturare, solidificare e rinforzare le conoscenze nel campo della canapa, con particolare attenzione all’aspetto business. Il processo formativo studiato si basa su contenuti e metodi di insegnamento propri dell’età evolutiva presente con una decisa e pratica visione al futuro.

TOSCANAPA HEMP SCHOOL nasce come conseguenza del buon percorso di collaborazione instaurato in Toscana dalle molte realtà operanti sulla canapa e dagli ottimi risultati ottenuti dalla filiera scientifica promossa dal Consorzio M126 e dall’Associazione La Staffetta in collaborazione con l’Università di Pisa.
Negli ultimi anni infatti si è creata una forte sinergia tra le realtà toscane: dalla Versilia alla Maremma, dalla Val di Cecina alla Val d’Elsa, i molti gruppi sono riusciti a creare rete e ad unirsi in progetti condivisi. Giorno dopo giorno questi gruppi hanno dimostrato di essere tra i più attivi del panorama regionale, sono riusciti a promuovere una filiera della canapa che mancava, e hanno maturato una comprovata esperienza in molti degli aspetti della canapicoltura.

La “Scuola della Canapa” si svolgerà a partire dal prossimo mese di ottobre, il programma prevede un totale di 20 ore di insegnamento teorico, oltre ad una giornata pratica ed al test finale di autocandidatura. La location sarà indubbiamente in Toscana.

Le lezioni, come si potrà leggere nei prossimi giorni nel programma ufficiale, sempre su questo sito, spazieranno da nozioni tecniche sulla creazione delle nuove imprese start-up, a nozioni teoriche sulla chemiurgia e sulla storia della canapa, agli aspetti legislativi, alle tecniche agronomiche, alle tecniche di trasformazione, agli aspetti terapeutici ed ai corsi di cucina.

“La risorsa canapa richiede un approccio serio, pratico e scientifico fondato su ricerca, sviluppo ed innovazione. Vogliamo evitare gli approcci amatoriali o superficiali che troppo spesso si sono presentati nel settore della canapicoltura, con la conseguenza di produrre scarsi risultati se non sfiducia nella canapa stessa” – sottolineano gli organizzatori.

Lo scopo della HEMP SCHOOL pertanto non è quello di limitarsi alla formazione nozionistica, bensì è finalizzata anche a stimolare la creatività e l’entusiasmo nella cooperazione, condizioni ritenute oggi essenziali per un sano avviamento di attività di impresa.

In tale ottica, nella giornata finale del corso, i partecipanti potranno presentare la propria autocandidatura e presentare le proprie idee di business alle quali gli organizzatori ed i partner dell’evento forniranno la propria consulenza e, dove ritenuto percorribile, la possibilità di fare business insieme.

La HEMP SCHOOL verrà presentata ufficialmente il prossimo mercoledì 20 luglio alle ore 16,00 presso la Sala del Maggior Consiglio del Comune di Volterra in occasione del dibattito a tema “La filiera scientifica della canapicoltura. Prime riflessioni sul progetto”.

Tra qualche giorno su questo sito sarà disponibile il programma completo del formativo.

Gli interessati possono da subito contattare:
info@versilcanapa.it
hempschool@toscanapa.com
info@m126volterra.com
arcilastaffetta@gmail.com

Dottor Cannabis sbarca a Firenze. Giovedì 30 giugno al Nardini bookstore.

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FIRENZE, GIOVEDÌ 30 GIUGNO, ore 18,00

NARDINI BOOKSTORE

Via delle Vecchie Carceri

Angolo via dell’Agnolo (ex Murate)

Presentazione del libro

DOTTOR CANNABIS

La storia di un medico antiproibizionista

di

FABRIZIO CINQUINI

(Dissensi edizioni 2016)

Assieme all’Autore intervengono

ENZO BROGI (Consigliere del Presidente della Regione Toscana per i diritti)

e

ILARIA LONIGRO (Il FattoQuotidiano.it)

Non abbiamo scoperto tutto sul sistema cannabinoide, ma quel poco che sappiamo ci obbliga a restituire a questa sacra pianta il rispetto che pochi malfattori, per i loro biechi interessi, le hanno tolto, poiché libertà di terapia, di ricerca, di culto sembrano oggi in Italia parole prive di fondamento pragmatico.

Fabrizio Cinquini

In un periodo in cui, da più ed eterogenee parti (non solo politiche ma della società civile), si reclama un dibattito serio sulla regolamentazione della cannabis e delle droghe leggere per sottrarne il monopolio alla criminalità e al racket, e nell’imminenza (prossimo agosto) della messa in commercio di circa 2.400 farmaci cannabinoidi a realizzazione e supervisione dell’istituto chimico-farmaceutico di Firenze, diventa più che mai paradigmatica la storia del medico Fabrizio Cinquini, tra le personalità-simbolo dell’antiproibizionismo italiano, coltivatore tenace di canapa a scopo medicale.

Nel 1997 Cinquini contrae l’epatite C mentre opera in emergenza a bordo di un’ambulanza. Da allora comincia a curarsi con la canapa, incrociandola ad altre piante, sia per trattare l’epatite sia altre malattie, come quelle legate alla condotta alimentare.

La sua storia racconta di un uomo che si espone in prima persona per quello in cui crede, perché non può fare altrimenti, fa parte di sé. È una storia che riconcilia con una categoria spesso percepita come inumana e sfuggevole o, comunque, lontana dal misurarsi con l’effettiva “presa in carico” del malato. Racconta di un ricercatore entusiasta, aperto alla condivisione e al confronto, capace di vivere situazioni di durezza e disagio – il carcere e l’“ebbrezza” dell’ospedale psichiatrico, i cui operatori non possono che confermarne la sanità mentale. Tutto questo perché convinto, oltre che testimone esso stesso, della bontà e positività sociali dell’autocoltivazione della canapa a fini terapeutici.

Il contributo del dottor Cinquini si inserisce in una consolidata tradizione di medicina e di ricerca. Enorme, infatti, è la quantità delle evidenze prodotte e degli studi empirici in continuo divenire, che convalida ciò che è risaputo da millenni, ossia che la canapa èpianta dalle inesauribili potenzialità mediche, che si dimostra efficace anche per curare patologie come la sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), cancro, leucemia, AIDS, fibromialgia,glaucoma, morbo di Chron, lesioni midollari, diabete, epilessia, depressione, osteoporosi, psoriasi, asma, ustioni, dolori cronici, insonnia.

Una seria politica medica antiproibizionista, oltre ad alleggerire il costo del Servizio Sanitario Nazionale quindi, schiuderebbe davvero molte possibilità di cura e guarigione.

Dottor Cannabis è un mémoire di sincerità mordace, divertente anche nella descrizione di vicende amare, che scoraggerebbero i più nel perseverare in una battaglia – quella antiproibizionista italiana, che resta prima di tutto battaglia per la libertà d’autodeterminazione –, gravata da rozzi pregiudizi e ostacolata da spaccature fino a ora rimaste insanate.

Terra Nuova Festival. 3 Giugno a Villa Le Pianore.

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Inizierà nella mattinata di domani il Terra Nuova Festival a Villa Le Pianore (loc. Capezzano Pianore, Camaiore).
Nella giornata di venerdì 3 giugno vi sarà un seminario con dibattito intitolato Canapa, la pianta del futuro. Interveranno:
Matteo Provvidenza (Presidente di Versilcanapa e moderatore del dibattito), Giacomo Bulleri (Presidente del consorzio M126 Volterra), Paolo Caroli (Calcecanapa), Mario Catania (giornalista della rivista Dolcevita) e il Dottor Fabrizio Cinquini che presenterà il libro recentemente uscito Dottor Cannabis – La storia di un medico antiproibizionista (Dissensi Edizioni).
Il dibattito avrà inizio alle ore 18 e terminerà alle ore 20

Terra Nuova Festival: LINK
Info sul programma di Terra Nuova Festival: LINK

Canapa, la risorsa – Dal tramonto del proibizionismo alla rinascita delle filiere.

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Dopo l’evento dello scorso dicembre Canapa Buona da Mangiare, organizzato assieme al Meetup degli amici di Beppe Grillo Lucca, Versilcanapa torna nel dibattito politico. L’evento si chiamerà Canapa, la risorsa – Dal tramonto del proibizionismo alla rinascita delle filiere. Iniziativa promossa dai Giovani Democratici Versilia.

Con la canapa si potrebbero salvare ogni anno centinaia di milioni di alberi, produrre ogni tipo di tessuti, fabbricare carburanti, materie plastiche, vernici non inquinanti e prodotti alimentari. Con i semi della canapa si potrebbe colmare la carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo. Salvare l’ambiente, produrre la carta in modo non inquinante e senza sacrificare gli alberi, sostituire i prodotti chimici del petrolio. Senza parlare della canapa ad uso medico. Nonché delucidazioni sull’attuale dibattito in corso sulla legalizzazione.

Tanti buoni motivi per parlarne no?

Vi aspettiamo venerdì 6 maggio alle ore 17.30 alla Croce Verde di Viareggio.

 

Scaletta dell’evento “Canapa, la risorsa – Dal tramonto del proibizionismo alla rinascita delle filiere”

INTRODUZIONE generale a cura di Giovani Democratici Versilia

INTRODUZIONE AL VIDEOCLIP “La vera storia della marijuana” di Massimo Mazzucco a cura di Matteo Provvidenza

INTERVENTO di Matteo Provvidenza, Presidente dell’Associazione di promozione culturale e sociale Versilcanapa

INTERVENTO di un rappresentante del Birrificio sociale La Staffetta

INTERVENTO di Andrea Gennai, direttore del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DOTTOR CANNABIS” di Fabrizio Cinquini a cura di Matteo Provvidenza

INTERVENTO dell’On. Susanna Cenni, deputata PD e firmataria del DDL Cannabis Legale

DOMANDE E INTERVENTI DEL PUBBLICO

APERITIVO CON PRODOTTI DI CANAPA PROVENIENTI DALLE COLTIVAZIONI TOSCANE E ITALIANE.

Il libro Dottor Cannabis alla quarta edizione dell’IndicaSativa Trade.

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In occasione della IV Edizione dell’INDICASATIVA TRADE, che si terrà all’Unipol Arena di Bologna, nei giorni 20, 21 e 22 Maggio, sarà presentato il libro DOTTOR CANNABIS – La storia di un medico antiproibizionista a cura di Fabrizio Cinquini. La presentazione si terrà domenica 22 Maggio 2016 alle ore 11,30, presso Sala Conferenze

Interverranno l’autore e Matteo Provvidenza (curatore della postfazione e presidente Associazione Versilcanapa). Versilcanapa sarà presente con uno stand informativo che provvederà anche alla rivendita del libro.

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“Non abbiamo scoperto tutto sul sistema cannabinoide, ma quel poco che sappiamo ci obbliga a restituire a questa sacra pianta il rispetto che pochi malfattori, per i loro biechi interessi, le hanno tolto” (Fabrizio Cinquini)

Fabrizio Cinquini è un medico chirurgo versiliese che più volte si è autodenunciato per le proprie piantagioni di canapa coltivata allo scopo di donarla a pazienti con gravi patologie, dalla sclerosi multipla al cancro. Per la sua battaglia antiproibizionista ha subito l’arresto e una condanna in primo grado per la famigerata Fini-Giovanardi, una legge successivamente dichiarata incostituzionale. Il dottor Cinquini non ha mai deciso di sottomettersi a tali ingiuste disposizioni legislative, continuando ad autodenunciarsi e perseverando a curare i suoi pazienti con la canapa pagando questa violazione legislativa con il carcere e gli arresti domiciliari.
La sua coraggiosa battaglia è prima di tutto una battaglia per la libertà d’autodeterminazione contro le grandi lobby medico farmaceutiche, che boicottano una pianta dalle immense potenzialità mediche riconosciute da millenni.
In Italia, Fabrizio Cinquini è diventato un punto di riferimento per il pensiero antiproibizionista, che mira all’approvazione di una legge che finalmente renda possibile l’autocoltivazione per fine terapeutico e ludico della canapa.

DALL’INTRODUZIONE di Gianluca Ferrara:
Ricordo ancora con precisione la prima volta che lo incontrai. Con l’amico Matteo Provvidenza stavamo entrando nella dimora materna di Fabrizio a Forte dei Marmi, quando, percorrendo il vialetto d’ingresso pensai che Paese illiberale e ipocrita è il nostro. In quella casa, riflettevo mentre mi avvicinavo al cancello, è agli arresti domiciliari un medico di talento che è stato privato della propria libertà perché si è permesso di curare suoi pazienti con un prodotto che alla mafia dell’industria farmaceutica non conviene ancora che venga conosciuto per le sue proprietà. In quella casa, pensavo cogitabondo, è rinchiusa una persona perbene, mentre fuori, pascolano in libertà quei politici che, eseguendo le direttive delle lobby, hanno votato leggi liberticide. Leggi proibizioniste che in maniera di tossicodipendenza hanno garantito enormi introiti alle mafie e spezzato le vite di migliaia di ragazzi.

Hanno detto del libro:
Non è lo sballo che interessa al medico fortemarmino, diventato ormai in simbolo nazionale dell’antiproibizionismo. In lui il rigore scientifico del naturopata si affianca a una personalità anarchica, affamata di conoscenza e di esperienze. […] Le sue rocambolesche vicende umane e professionali, Cinquini le ha raccolte nel libro Dottor Cannabis, dove racconta con una prosa sempre sarcastica la sua “disubbidienza civile” […] tanta dedizione nel creare ibridi altamente curativi è stata periodicamente mortificata dallo sradicamento delle piante da parte delle forze dell’ordine. Ma Cinquini è ottimista e da bravo giocatore di poker ha sempre rilanciato.
Il Cittadino

Presentazione del libro Dottor Cannabis di Fabrizio Cinquini. Sabato 16 aprile.

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Sabato 16 aprile, a partire dalle ore 18, presso la Sala Petri a Viareggio (Indirizzo: LINK), sarà presentato il libro “Dottor Cannabis” di Fabrizio Cinquini.

Fabrizio Cinquini è un medico chirurgo versiliese che più volte si è autodenunciato per le proprie piantagioni di canapa coltivata allo scopo di donarla a pazienti con gravi patologie, dalla sclerosi multipla al cancro. Per la sua battaglia antiproibizionista ha subito l’arresto e una condanna in primo grado per la famigerata Fini-Giovanardi, una legge successivamente dichiarata incostituzionale. Il dottor Cinquini non ha mai deciso di sottomettersi a tali ingiuste disposizioni legislative, continuando ad autodenunciarsi e perseverando a curare i suoi pazienti con la canapa pagando questa violazione legislativa con il carcere e gli arresti domiciliari.
La sua coraggiosa battaglia è prima di tutto una battaglia per la libertà d’autodeterminazione contro le grandi lobby medico farmaceutiche, che boicottano una pianta dalle immense potenzialità mediche riconosciute da millenni.
In Italia, Fabrizio Cinquini è diventato un punto di riferimento per il pensiero antiproibizionista, che mira all’approvazione di una legge che finalmente renda possibile l’autocoltivazione per fine terapeutico e ludico della canapa.

Oltre all’autore del libro interverranno anche Gianluca Ferrara (Direttore editoriale Dissensi) e Matteo Provvidenza (curatore del libro e autore della postfazione). Seguirà un mini buffet con rinfresco.

Dall’introduzione di Gianluca Ferrara:
“Ricordo ancora con precisione la prima volta che lo incontrai. Con l’amico Matteo Provvidenza stavamo entrando nella dimora materna di Fabrizio a Forte dei Marmi, quando, percorrendo il vialetto d’ingresso pensai che Paese illiberale e ipocrita è il nostro. In quella casa, riflettevo mentre mi avvicinavo al cancello, è agli arresti domiciliari un medico di talento che è stato privato della propria libertà perché si è permesso di curare suoi pazienti con un prodotto che alla mafia dell’industria farmaceutica non conviene ancora che venga conosciuto per le sue proprietà. In quella casa, pensavo cogitabondo, è rinchiusa una persona perbene, mentre fuori, pascolano in libertà quei politici che, eseguendo le direttive delle lobby, hanno votato leggi liberticide. Leggi proibizioniste che in maniera di tossicodipendenza hanno garantito enormi introiti alle mafie e spezzato le vite di migliaia di ragazzi”.

INFORMAZIONI SUL LIBRO: LINK

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